La Signora Eugenia e il passero solitario

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cap. 3) La situazione geo-pedologica e climatica

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La Cascina Eugenia è situata sul versante collinare orientale del lago d’Orta a un’altitudine tra 370 e 425 metri. All’epoca dell’acquisto dell’azienda i terreni erano in stato di quasi completo abbandono da mezzo secolo e le parti anticamente destinate alle colture (frutta e vite) interamente ricoperte di vegetazione arbustiva spontanea. La prima fase operativa del progetto (2001-2003) è stata dedicata alla pulizia di questa vegetazione, con una serie di interventi non invasivi.


climatica02Nel 2003 sono iniziati gli interventi biodinamici di arricchimento della vitalità dei suoli seguendo le indicazioni del mentore Jacques Mell e rispettando le indicazioni del calendario delle semine di Maria Thun. Nello stesso anno, su indicazioni dell’enologo Christian Prudhomme, l’Atelier Mendini inizia la progettazione della cantina.

climatica03Nel 2004 seguendo le indicazioni di Prudhomme viene eseguita da Karim Riman un’indagine geo-pedologica che porta all’identificazione delle tipologie dei terreni. Dal punto di vista geologico i suoli sono nati da uno stesso materiale geologico: le differenze osservabili sono di ordine pedologico e antropico. Il materiale è un deposito sedimentario di spessore variabile databile all’ultima glaciazione (tra -100.000 e -10.000 anni) parzialmente rimaneggiato dall’attività dei fiumi.
Questo deposito riposa su un substrato roccioso metamorfico composto di micascisti a due miche, di para-gneiss e di graniti. Il substrato affiora solo raramente poichè lo spessore del deposito glaciale varia da 1 a 2 metri secondo i profili. Il deposito sedimentario glaciale è composto da una fine matrice sabbiosa-limonosa che incorpora ciotoli, sassi e ghiaia in quantità notevole; la pietrosità del 15% protegge il suolo contro l’erosione e lo riscalda più velocemente sotto il sole. Il terreno ha acidità alta, pH < 6, bassa presenza di argilla, basso livello di calcio, magnesio, potassio e fosforo. Ricco in materia organica, ferro, manganese, rame e alluminio.

Karim Riman, Analisi geo-pedologica, mappa 2004

Karim Riman, Analisi geo-pedologica, mappa 2004

A livello della fertilità biologica i suoli presentano in generale una biomassa microbica di buon livello, con disponiblità elevate di azoto a condizione che siano sufficientemente areati; l’attività dei vermi è in generale presente eccetto nella sotto-zona della vigna degli Agrifogli che risulta fortemente compattata. A livello di fertilità fisica l’assenza di argille, capaci di cambiare volume e di fissurare il suolo, unita alla piovosità molto elevata (2.100 mm./anno), alla pendenza del terreno e al conseguente lavaggio degli elementi fini e del ferro, in alcune zone favorisce il compattamento e limita la permeabilità.
In seguito all’indagine geo-pedologica l’azienda viene così suddivisa in sette vigneti :

  • vigna del Noce e vigna delle Banchine dedicate allo chardonnay;
  • vigna del Lago, vigna del Frassino e vigna degli Agrifogli dedicate al pinot nero;
  • vigna del Ciliegio e vigna del Salice dedicate al vino bianco da uve stramature.